Incontri di Studio – X ciclo – Torino (Archivio di Stato), 4 febbraio 1997 – 2 dicembre 1997

L’Associazione Culturale Il Laboratorio promuove nel 1997, in collaborazione con altri sodalizi impegnati in campo sociale e culturale, il Centro Permanente di Formazione Politica.

Compie questa scelta alla luce di due considerazioni fondamentali:

–          la formazione politica (non partitica) rappresenta il naturale sviluppo dei contenuti culturali di carattere storico e sociale, promossi e divulgati dall’attività istituzionale de Il Laboratorio, che meritano e richiedono un ulteriore e specifico luogo di promozione, elaborazione e confronto;

–          la predisposizione di strumenti culturali per giovani, amministratori e quadri di partito costituisce un servizio nei confronti della collettività, favorendo la creazione di una classe dirigente politica più preparata e consapevole, predisposta alla tutela degli interessi generali ed attrezzata con strumenti idonei alla comprensione della realtà.

Così, lungo tutto il 1997, il X ciclo degli Incontri di Studio de Il Laboratorio diviene anche la prima manifestazione del Centro Permanente di Formazione Politica.

Attraverso un percorso antologico ed orientativo.

Aperto dal tema del Relativismo, vero e proprio discrimine – fin dai tempi di Socrate e dei sofisti – tra chi ritiene esista una cornice di valori che presiede all’esistenza umana e chi riduce tutto a mero contrattualismo e ad effimera dialettica, il programma prosegue con la presentazione della Dottrina Sociale della Chiesa, così come si è sviluppata dalla Rerum Novarum ai giorni nostri. Relatore di entrambi gli incontri Gianluca Segre.

Massimo Introvigne affronta il tema dei cattolici per la libertà, una visione rigorosa ed impegnativa del rapporto fede – modernità, che, in qualche misura, trova un antefatto nella dialettica tra etica protestante e spirito del capitalismo, trattato da Giorgio Bouchard, mentre Luciano Carta individua in Erasmo da Rotterdam l’esponente più significativo di un umanesimo moderno di ispirazione cattolica.

E’ Primo Soldi a catapultare la coscienza religiosa nel tempestoso mare della modernità.

In conclusione, Alfio Spampanato e Giulio Calabrese partono, il primo, dal rapporto tra etica ed efficienza economica per giungere, il secondo, ad evidenziare il rapporto inscindibile tra persona, impresa e lavoro, individuando nella solidarietà il principio regolatore attraverso cui si rende tutti partecipi dello sviluppo.

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